Home arrow Alessio Guerra
Bios
Compagnia Urbani-Guerra_Seco Casa Blu
 
La luce è per lo spazio quello che i suoni sono per il tempo: l'espressione perfetta della vita. (A.Appia)
 
Tutti gli oggetti, le cose della natura, gli ambienti, esistono perché la luce li illumina.
La luce è quella reazione fisica che permette agli elementi e alle azioni di rendersi visibili, è ciò che rivela l’oggetto e la sua matericità o pittoricità dandogli la necessaria forza che lo declina in forma drammatica: questo vale per il teatro quanto per l’arte figurativa. La luce non ha solo, o soprattutto, una valenza tecnica ma principalmente ne possiede una espressiva ed è l’elemento principale per la resa drammatica in qualsiasi disciplina artistica; la sua presenza è costante, anche nel contrasto dato dal suo venir meno: il buio/ombra.
Nel teatro e nell’arte figurativa la luce è da intendersi come quel elemento che definisce il carattere e la profondità della scena e dell’azione drammatica: che sia teatro, scultura, pittura o fotografia di cui definisce addirittura la genesi.
Le arti figurative hanno con la luce un rapporto di comunicazione importante e diretta: rivelandone la plasticità, la matericità o il cromatismo; ma è nel rapporto con la scena che la luce, grazie ai suoi immensi potenziali cromatici o di intensità, rivela e sottolinea l’azione che è il punto zero, la condizione imprescindibile, di ogni avvenimento teatrale dal vivo.
Se Gordon Craig, nei primi anni del ‘900, lamentava una carenza di metodi e di mezzi necessari per ottenere effetti luminosi adeguati alla sua Arte Totale, oggi, grazie alle teorie di A.Appia e dello stesso Craig, grazie a oltre cento anni di sperimentazione e ad un’incredibile evoluzione tecnologica iniziata con la nascita dell’energia elettrica, il disegnatore luci (lighting designer) ha la possibilità di sviluppare e gestire un’infinita gamma di scenari luminosi.
L’idea è che, a teatro, in architettura o nelle manifestazioni temporanee, gli effetti e le sensazioni luminose, pur liberandosi in ambito pratico, si sviluppano attraverso i codificati fondamenti della disciplina illuminotecnica.
Disciplina illuminotecnica non come dogma ma, al contrario, come un immenso bacino di partiture luminose e potenziali creativi.
Oggi la tecnologia permette di avere a disposizione proiettori con infinite possibilità di combinazioni cromatiche e di intensità: lampade con temperature colore che replicano la luce solare (si pensi alle installazioni di Olafur Eliasson alla Tate Modern di Londra) o la luce lunare (il progetto degli Espace Ritmique del 1909 di Appia, per il coreografo svizzero Jaques-Dalcroze), proiettori che permettono il movimento della luce, altri che variano da una luce diffusa e uniforme ad una concentrata e definita come una lama, luci laser e fibre ottiche; illimitate sono le possibilità d’applicazione con le nuove tecnologie illuminotecniche a disposizione.
Assimilata la lezione storica e quella scientifica, il lighting designer può muovere, sempre più liberamente, verso un’applicazione che vede l’uomo e l’arte come nuclei dinamici della propria materia.
Oggi, nei primi anni del XXI secolo, l’illuminotecnica può presentare la luce come linguaggio unificante della scena teatrale.
 
 
Image
 
Alessio Guerra, nato a Ferrara nel 1976, diplomato in Fisica è laureato in Teoria e Storia della Scenografia presso il DAMS di Bologna. Si specializza in lighting design con AIDI (Associazione Italiana Di Illuminazione), Philips Light Academy e Accademia della luce di V.Storaro.
Nel 2007 fonda, con Silvia Urbani, Compagnia Urbani-Guerra.
 
Dal 1996 al 1999 lavora come critico musicale scrivendo per il periodico Amici della musica di Lucca. Nel 1999 fonda, a Bologna, Horizon, centro per la ricerca dei linguaggi interattivi. Nel 2000 collabora con Teatrino Clandestino di Bologna per la produzione Hedda Gabler.
Dal 2001 collabora stabilmente con l'Associazione Cantharide di Zola Predosa (BO) per l'organizzazione della stagione teatrale Contronatura e per le produzioni di compagnia.
 
Attualmente si occupa di ricerca e sperimentazione illuminotecnica per l’architettura, il teatro e per manifestazioni temporanee.